Case Study Decanter:
progetto illuminotecnico per bar ed enoteca in stile industriale
progetto illuminotecnico per bar ed enoteca in stile industriale
Il progetto illuminotecnico che definisce una nuova esperienza di accoglienza. Un ex capannone di 400 mq trasformato in un contenitore di passioni: vino, motori e design autentico.
Decanter nasce da una visione precisa: non creare un semplice locale, ma un’esperienza immersiva. I proprietari desideravano uno spazio espositivo di 400 metri quadrati dove il tempo potesse rallentare, un luogo in cui le passioni – dalla degustazione di vini pregiati all’ammirazione per le auto d’epoca – potessero incontrarsi.
La sfida progettuale consisteva nel trasformare un ambiente dai tratti fortemente industriali, caratterizzato da soffitti a volta a doppia altezza e da un soppalco dominante, in un ambiente intimo e “da ricordare”.
Dettagli del progetto
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SETTORE
Hospitality
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COMMITTENTEDecanter • Food Wine Garage
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LOCATION
Puegnago sul Garda, Brescia
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ANNO
2025
Illuminazione generale: flessibilità e atmosfera, senza compromessi.
La richiesta della committenza per l’illuminazione generale era inequivocabile: la luce doveva essere tenue e mai invadente. L’obiettivo era evitare l’effetto “showroom freddo” per privilegiare invece una sensazione di calore diffuso, capace di far sentire l’ospite accolto e a proprio agio sin dal primo istante.
Per ottenere questo risultato abbiamo optato per un sistema di luce calda e interamente dimmerabile, progettata per seguire il respiro del locale. Dall’atmosfera soffusa di una degustazione privata all’energia di un evento serale, l’illuminazione si adatta, trasformando la percezione dello spazio.
L’installazione di binari sospesi, ancorati alle pareti e alla trave centrale ci ha permesso di definire lo spazio con un segno orizzontale pulito, integrando proiettori orientabili e completamente dimmerabili.
La flessibilità è totale: il sistema permette di ridirezionare i fasci luminosi in base alle esigenze, facendo emergere dal buio ora un tavolo riservato, ora le curve di un’auto in esposizione, adattandosi al ritmo degli eventi e alle diverse configurazioni della sala.
Il fulcro del progetto: l’onda di luce che domina il bancone bar.
Se l’illuminazione generale sussurra, quella sul banco bar parla un linguaggio deciso. Qui, in dialogo con l’architetto, abbiamo inserito un’installazione capace di evocare leggerezza e movimento, in contrasto con la rigidità del design industriale dello spazio.
La soluzione è un cluster di sospensioni dal design minimalista: sottili tubolari in alluminio (ø 2 cm) installati a quote differenziate per disegnare un’onda visiva nello spazio. Ogni elemento termina con un diffusore in metacrilato che nasconde un modulo LED performante.
Questa composizione non solo garantisce la luce operativa necessaria sul piano di lavoro, ma diventa un punto focale che definisce la gerarchia dello spazio, attirando lo sguardo e creando quell’atmosfera di calore ricercata dai proprietari.
Un elemento architettonico che caratterizza lo spazio, attirando lo sguardo e sottolineando l’identità contemporanea del locale.
Progettazione integrata e assistenza tecnica in cantiere: il valore della collaborazione.
La riuscita dell’intervento risiede nella precisione esecutiva. Abbiamo affiancato lo studio di architettura e la committenza con un’assistenza tecnica puntuale, gestendo le criticità tipiche di un recupero industriale. Per la composizione sul bancone, in particolare, è stato sviluppato un elaborato grafico di dettaglio con il posizionamento millimetrico di ogni elemento: lunghezze dei cavi, distanze tra i corpi illuminanti, quote di installazione. Uno strumento fondamentale che ha permesso agli installatori di replicare fedelmente il disegno originale, trasformando un’idea su carta in una realtà costruita.
Il risultato è uno spazio dove la luce accompagna discretamente l’esperienza degli ospiti e dialoga con l’architettura industriale originaria, creando l’atmosfera distintiva che caratterizza oggi questo bar ed enoteca.